Marzo 2018 – Marano di Gaggio Montano

 

I persistenti fenomeni atmosferici che a Febbraio scorso hanno interessato il nostro territorio hanno quasi certamente contribuito a rimettere in movimento  una gigantesca frana nella frazione di Marano di Gaggio Montano .

Il distacco in località Vaina di una enorme massa di oltre un milione di metri cubi di terra e fango  della lunghezza di 700 metri, con un fronte di circa 150 metri ed una profondità stimata di 9 ha incominciato a scivolare rapidamente verso il fondo valle travolgendo ogni cosa .

Un lungo tratto della vecchia statale Porrettana è stato semplicemente cancellato, come inghiottito dal vortice di terra e detriti che ha anche lesionato diverse abitazioni minacciando di impattare l’alveo del fiume Reno che scorre a ridosso della massicciata ferroviaria .

Immediata è stata l’attivazione del COC – Comitato Operativo Comunale da parte del Sindaco di Gaggio Montano che ha coordinato e organizzato gli interventi da parte di tutte le unità interessate ( Vigili del Fuoco, Carabinieri,  tecnici di RFI e del Bacino Reno, oltre naturalmente alla Agenzia Regionale della Protezione Civile in raccordo con il Servizio geologico e dei suoli ) .

Da subito la priorità è stata quella di scongiurare che la frana pregiudichi il corso del fiume Reno, il cui livello nel frattempo si è rapidamente innalzato anche a causa dello scioglimento delle masse nevose cadute copiose sul territorio ;in questo  tratto il fiume Reno scorre proprio a fianco della linea ferroviaria Porrettana e la pressione esercitata, oltre ad  impedire il flusso delle acque rischia di danneggiare la massicciata e i binari . Per consentire ai tecnici una approfondita analisi della situazione,  nei giorni scorsi è stata disposta precauzionalmente l’interruzione della linea ferroviaria a monte della stazione di Riola

Fin dalle prime ore l’intervento dei Volontari della Protezione Civile è stato prezioso per supportare le forze in campo nelle tante  attività : dalla mappatura del territorio all’evacuazione dei fabbricati colpiti, dalla messa in sicurezza della rete viaria al reperimento di alloggi alternativi per un pronto ricovero delle famiglie evacuate.

Ai Volontari è stato poi affidato il compito del monitoraggio costante –  24 ore su 24 –  della zona per supportare l’attività di diverse macchine movimento terra che – grazie all’illuminazione assicurata da tre potenti torri-faro – incessantemente si alternano sul cratere per mantenere ampio e sgombro l’alveo del fiume Reno consentendo così la riapertura della tratta ferroviaria .

Il  4 Marzo la Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile ha richiesto la mobilitazione della nostra Associazione per supportare i Volontari di Gaggio Montano e coadiuvarli nei turni di sorveglianza .  Da subito diversi Associati si sono immediatamente resi disponibili e a partire dalla giornata di giovedì 8 Marzo tre nostri equipaggi formati da due Volontari ciascuno si sono alternati con turni di sei ore coprendo interamente l’intera sera/notte dalle ore 18.oo di giovedì alle ore 6.oo di venerdì .

Con passione, entusiasmo e professionalità i nostri Associati hanno fornito un primo concreto contributo di solidarietà dimostrando una capacità di rapida ed adeguata mobilitazione anche al di fuori del territorio – Comunale ed Unionale  di nostro riferimento –  rendendosi disponibili ad ulteriori interventi qualora l’emergenza dovesse proseguire .

Ancora una volta emerge in tutta evidenza come il Volontariato di Protezione Civile rappresenti una risorsa fondamentale per coadiuvare le forze istituzionali schierate a contrasto delle piccole e grandi calamità, senza  sostituirsi ad esse ma rappresentando una presenza preziosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

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